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---------------- grafica by Lim ----------------

venerdì, 03 luglio 2009
Premessa di Limmuccia: siccome gli autori hanno pensato di regalarci una lettera comparsa dal nulla... la scrivente, qui, ha deciso di rimettere la penna al lavoro. Da oggi partono quindi le Lettere di Carol e Marina, che sono un pò un seguito dei loro Diari. (Trovate qui quello di Carol e qui quello di Marina). Buona lettura.



Marina,
ho atteso a lungo prima di scriverti e non perché non lo desiderassi.

Ma una parte di me ti portava ancora rancore per la perdita di quella che avevo creduto la mia ultima possibilità di essere felice. E l'altro non poteva perdonarti per esserti di nuovo allontanata proprio nel momento in cui avevo bisogno di opporti i miei silenzi e le mie scontrosità, il passato recente e quello più remoto, per ritrovarti davvero. A volte si ha bisogno di trattare male le persone cui teniamo, per scoprire se accettiano anche il lato peggiore della nostra anima. Ma tu non c'eri.

Ho superato presto la rabbia che provavo per te a causa di mio figlio. Vedi, oggi riesco a scriverne e a parlarne senza che la voce o la penna tremino. Non dimenticherò mai la gioia (e la paura) che ho provato scoprendomi incinta, né le speranze che solo in quei mesi erano rinate. Ma la vita ti costringe ad andare avanti anche quando vorresti solo accucciarti sotto le coperte e pensare a quello che hai perso. Solo che in quei momenti vorresti che fosse un volto amico, una mano amata, a dirti con una carezza che è ora di uscire dal guscio. Ma tu non c'eri.

Stefano lo avevo allontanato io, e mi chiederò sempre se sia stata la scelta giusta, Lavinia se n'era andata per fuggire dalla sua disillusione, ma comunque è ancora una ragazzina che gioca a fare la donna, e invece dovrà diventarlo. Era di te che avevo bisogno in quei momenti. Avevo bisogno che fossi tu rimboccarne le coperte, come facevi da ragazzina, avevo bisogno che tu ti alzassi la mattina mezz'ora prima di me, per comprarmi il latte che era finito la sera prima, mentre guardavamo un film. Avevo bisogno che ti svegliassi la notte sentendo i miei singhiozzi muti e venissi ad abbracciarmi in silenzio. Ma tu non c'eri...

E così, ancora una volta, le forze per ricominciare a vivere le ho dovuto trovare in me stessa. Nessuno ha ascoltato il mio pianto, e forse è stato meglio così: oggi posso fingere che non sia mai esistito. E a darmi la sferzata definitiva che mi ha portato a scendere di corsa dal letto, avvolgendomi in quelle coperte come in una corazza di diamante infrangibile, e ricominciare ad essere Carol, è stato un colpo d'aria gelida di nome Rospana.

Con il suo arrivo ho cominciato a perdonarti. Per quanto noi non ci siamo risparmiate nessun colpo, nessuna accusa, nessuna ferita, per quanto tra di noi siano sempre corse correnti di odio profondo come lo era stato l'affetto, per quanto siamo state sul punto di distruggerci a vicenda, noi il deserto dentro l'anima non l'abbiamo mai avuto. Rospana (non ti dispiace, vero, se la chiamo così?) nella vita ha creato solo il deserto. Non l'ha chiamato "pace", come diceva Tacito, ma "famiglia". Poco cambia.

Nel confrontarmi ogni giorno con lei, con i suoi intrighi e a sua voglia di vendetta, anche quando cercavo in ogni modo di non pensare a te, mi sono resa conto di quanto mi mancassi. E non era solo la Marina che mi riconosceva come sorella, a mancarmi. Un po' assurdamente rimpiangevo anche la Marina di tanto tempo fa. Quella che si era allontanata e poi aveva distrutto la vita, non per difendere il suo territorio, ora lo so, ma per la delusione che secondo lei le avevo dato: mentirle. In un certo senso comprendere la tua rabbia di allora mi ha restituito anche il nostro affetto, perché se non ci fosse stato l'uno nemmeno l'altra avrebbe avuto senso. E poi mi manca la Marina di un anno e mezzo fa, quella che perfino in carcere, sola, accusata di omicidio, spaventata per suo figlio, mi sapeva tenere testa, quella che non disconosceva l'affetto provato per Carla (perché il nemico era Carol) nemmeno dopo tanti anni, quella che dopo qualche "esitazione" (per cui ti ho quasi odiato, e fa male ammetterlo) si faceva da parte davanti al mio amore per Stefano.

È stato difficile guardarti negli occhi sapendo di avere ordinato la tua morte, Marina.
E non lo è stato mentre aspettavo l'esecuzione e ti odiavo. Chissà, forse è solo perché hai provato le stesse cose in passato che mi hai potuto perdonare. Allora c'era come un'aria rarefatta intorno a me, che mi rendeva invulnerabile a qualsiasi rimorso. È stato difficile dopo, quando il perdono di Stefano ha distrutto quell'armatura, e ho dovuto affrontare quello che ero stata capace di fare. Ho fatto quello che ho potuto per riscattare quel momento d'odio. Non sono riuscita ad andare oltre. Solo tu sai se è bastato, ma tu ora non ci sei.

E io ora, forse, dopo tanti mesi, capisco che uno dei motivi per cui te ne sei andata è stato aiutarmi a rialzarmi. Hai pensato che con te vicino avrei continuato a pensare a quanto era quanto avevo perso. Te l'avevo detto anche io. Ma era solo un modo per allontanarti. Non avrei voluto che tu te ne andassi, e non avrei voluto ritrovarmi sola. Perché quando devi rialzarti da solo, il rischio più grande non è fallire: è riuscire a farlo e rendersi conto che non permetterai mai più a nessuno di avvicinarsi e poi deluderti. Avrei voluto che capissi da sola tutto questo e forse lei fatto, ma hai comunque deciso di partire. Forse è stata la decisione più giusta, anche se ha messo di nuovo tanta distanza tra di noi...

Come hai detto tu un anno fa, il passato non si può cambiare. Il futuro si. Non smetterò mai di chiedermi come sarebbe stato ricominciare insieme, giorno dopo giorno, lite dopo lite, un passo un ceffone e una carezza, uno dopo l'altro. Ma non smetterò mai nemmeno di sperare che tutto questo prima o poi accadrà davvero. Quello che ci unisce è un legame troppo forte per essere spezzato. Si è forgiato in anni troppo importanti e ha resistito a tutte le tempeste che gli abbiamo scatenato contro, nelle nostre vite. Ci siamo ritrovate una volta, ci ritroveremo ancora.

Ti chiedo troppo se domando notizie del piccolo Pietro? Ho pensato spesso a lui negli ultimi tempi, a quanto ti abbia cambiato diventare madre... A come avrebbe potuto essere... Vorrei tanto una vostra foto da mettere accanto alla mia con Lavinia. Credimi, quando le persone che hai amato sono lontane, tutte, tenere vicino al cuore le loro foto e i loro ricordi può impedirti di fare delle sciocchezze, di dare fiducia alle persone sbagliate, per fuggire la paura di restare soli.

Chissà se puoi capire quello che sto cercando di dirti.

Ho aspettato tanto, prima di scriverti, e ora vorrei che questa lettera volasse più del vento. Mi manca poter discutere con te come una volta, eppure so di non essere pronta per sentirti o vederti di nuovo, non ancora. Qualcosa deve ancora accadere, prima che tutti tasselli si compongano. E nemmeno io so cosa. O forse sì, e non sono pronta nemmeno per quello. Non so se finora hai evitato di scrivermi perché hai deciso di escludermi di nuovo della tua vita, o perché volevi che fossi io a farlo. Nel primo caso ti auguro di essere felice, nel secondo... spero di ricevere presto qualcosa da te...

Carla
Ehm...Carol

:D
postato da: limmuccia alle ore 15:17 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1    03 Luglio 2009 - 17:09
 
wow bellissimo....
Che dire i desideri di Carol sarebbero pure i miei..
Mi sarebbe piaciuto vedere la ricostruzione del loro rapporto.. dopo tanti anni di separazione e di odio.. ma anche di amore.
Che dire Carol è stata decisa nel dire a Marina che ormai era troppo tardi... ha allontanato tutti da lei... si è chiusa in se stessa.. e probabilmente Marina, come anche tu hai scritto, ha pensato che la sua partenza le avrebbe fatto bene. Lontano dagli occhi lontano dal cuore.
Nell'ultima loro scena Marina le aveva detto.. "Da ora in poi ci sarò sempre x te" .. aspettava solo il suo perdono...
Cmq sono stata felicissima nelle puntate scorse di apprendere che Marina e Carol si sentono e sono di nuovo finalmente sorelle.

Spererò sempre che Marina un giorno torni a Torino.. ma intanto mi accontento delle belle scene che ci sono state nelle puntate scorse e delle tue lettere... attendo con ansia quelle di Marina.

Grazie
utente anonimo

#2    03 Luglio 2009 - 18:42
 
Che bello.. brava Lim...

Che emozione... Marina e Carol danno sempre emozioni anche in modo virtuale ;-)
utente anonimo

#3    03 Luglio 2009 - 22:01
 
E brava Lim! Hai trovatro una valida alternativa ai diari...Bella lettera! A quanto pare ci sono ancora scene che riescono ad emozionarci e a tirar fuori un po' di creatività/emotività!

Xena3000
utente anonimo

#4    03 Luglio 2009 - 23:31
 
Bella lettera davvero, complimenti...... Billyg
utente anonimo

#5    03 Luglio 2009 - 23:46
 
Vabbè dai sono stato 1 pò troppo "stringato" nel commento. Cosa posso dire in merito a questa lettera..... Hai scritto delle cose bellissime! Si vede che 6 1 persona di cultura, sai tra noi genovesi ci si capisce subito (non vorrei aver fatto 1 gaffes) ma mi sembrava di aver letto tempo fa, che eri ligure. Siccome io sono di Genova, mi fa piacere seguire questo blog, prima di tutto perchè è sempre aggiornato su CV, poi perchè ci 6 tu...). Certo molte cose su Carol e Marina, io personalmente non le conosco (per troppo poco tempo ho seguiro CV in passato, come ho detto 1 mesetto solo nel lontano 2005, e ho ripreso a seguirlo tutti i giorni da inizio di novembre 2008) però mi è piaciuta tantittimo. Brava cara Lim! Billyg
utente anonimo

#6    04 Luglio 2009 - 00:43
 
anche se l'orario non è dei migliori posso solo dire che sei fantastica il tuo talento è immenso!!!!!!!!!! brava ancora una volta lim
P.S= ma rospa ha sempre la peggio ovunque pure nelle lettere di carol a marina. ahahahahahahah
utente anonimo

#7    04 Luglio 2009 - 09:34
 
lim sei fortissima anche quando hai kiesto ke commentassimo! sn contenta ke ti faccia piacere ke lasciamo i nostri pensieri.
la lettera è molto bella, soprattutto mi kiedo da dove ti vengano fuori queste idee (nn sulla lettera, ma su quello ke ci scrivi dentro!) cmq complimenti e soprattutto sarebbe stato bello vedere interagire marina e carol e ettore...peccato
lally
utente anonimo

#8    04 Luglio 2009 - 12:40
 
Bellissima lettera...
utente anonimo

#9    04 Luglio 2009 - 12:50
 
Complimenti lim, la lettera è molto bella, ma come riesci a sviluppare certe idee?!! Sarà che io non ho la minima immaginazione... sarebbe stato bello vedere carol e marina insieme, anche con ettore, stefano, marco e direi anche la rospa con alberto, le storie sarebbero state più interessanti e coinvolgenti!!
utente anonimo

#10    06 Luglio 2009 - 12:14
 
hi hi.. scusa Lim.. ma nel week niente internet...

ecco il mio commento....

GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE... MERAVIGLIOSO COMMOVENTE...

Quanto mi mancavano i diari delle mie due sorelline preferite..... ed ecco le Nuove lettere di Carol/carla e Marina... non vedo l'ora di leggere quella di Marina...

Che dire... da come l'ha liquidata Carol nelle ultime puntate è ovvio che Marina non le abbia scritto .... hi hi... aspettava un segno dalla bionda. Infondo Marina le aveva detto "da ora in poi per te ci sarò sempre".. quindi ora stava a Carol farle capire che il rancore e la rabbia erano passate... e tu l'hai fatto in modo meraviglioso.. come sempre... Grazie davvero

besos
Saracv
utente anonimo

Commenti

categoria:le limmacce, diario di carol