Dopo l'articolo di Aaron su "Vivere", abbiamo deciso di portare anche su questo blog la rubrica Bolle di Soap, ovvero dei post che vengano letti come una sorta di Editoriali dello staff.
Dopo le scene andate in onda ieri ed oggi (12 e 13 dicembre 2007) sul forum sono stati postati interventi che lo staff ha deciso di riportare sul blog. Ci auguriamo che rispecchi il punto di vista di molti, e che altrettanti si sentano autorizzati a dire la loro nei commenti.
Parla Lim :
Mai avrei pensato di arrivare a scrivere una cosa del genere, ma se la cosa continua per molto tempo onestamente inizierò a cambiare canale.
Alessandro Mario non mi entusiasma ma a questo punto non me la posso prendere con lui, perchè con tutti i limiti, in quelle scene sembra pure impegnarsi e fare la faccia concentrata (forse sono le scene che gli vengono meno, e sapendolo ci si impegna. Ammiro pure l'umiltà, guardate.).
La Bergè mi ha sempre emozionato, col suo modo di recitare, di..."essere" Marina.
Ma adesso il cristallo si sta distruggendo.
Non so chi abbia deciso di scrivere queste scene, ed in questo modo.
Non so chi abbia pensato che essendo Marina e Marco due personaggi "forti" la loro unione avrebbe fatto il botto.
Non so chi abbia deciso che nel dopo pranzo certe scene di sesso (e non è sensualità, quella è, anzi, era, un'altra cosa) vanno benissimo anzi vanno incrementate.
Però posso dire che la mia reazione di spetattrice ormai rasenta il disgusto.
C'è stato un periodo in cui, anche a Centovetrine, il fare l'amore aveva a che fare col sesso quanto con l'amore.
C'è stato un periodo in cui certe scene avevano molta sensualità e poco nudo.
C'è stato un periodo in cui accendendo canale 5 alle 14.10 ci si emozionava.
Ho pensato che al ritorno di Marina, della Bergè, alcune emozioni si sarebbero ritrovate, che una certa magia si sarebbe potuta ricostruire.
E nelle prime scene questo sembrava esserci.
Ma tra ieri ed oggi si è spezzato qualcosa. Lampedusa poteva essere un incidente di percorso, la storia era giustificata dalla vipera, ecc...
Ma adesso si sta esagerando.
Non mi piace vedere una schiena nuda esibita gratuitamente, non mi piace vedere un personaggio che ha sempre avuto "rispetto" buttato in un tritacarne per coglierne solo gli aspetti fisici, non mi piace vedere dei movimenti o delle espressioni (e non mi importa il contesto delle scene, c'è un limite a tutto) che tutto sembrano tranne che adatti ad una fascia di dopopranzo, che se non sbaglio è anche protetta.
Dal punto di vista delle storie, qualcuno ha improvvisamente deciso che il telespettatore non solo è un "bue" come lo ha efficacemente definito un redattore di tvblog, ma è anche sordo.
I dialoghi sono spariti o hanno la consistenza dei temi di 5 elementare, le relazioni e gli sviluppi sono sempre più esili (fa eccezione la storyline Carol-Marina, ma è, appunto un'eccezione), il contesto, il contorno, sembrano non contare più nulla.
Tutto quello che viene servito sono scene in camera da letto (ma anche il divano va bene), o di sopraffazione.
Ho perso il conto dell'ultima volta che una scena d'amore a centovetrine è stata girata in maniera delicata, senza lotte, senza la volontà continua di prevalere sull'altro.
E' questo per i registi e gli sceneggiatori di Centovetrine il legame tra un uomo e una donna? Una continua lotta a chi primeggia? Mai un momento di sensibilità, mai un istante di dolcezza? Non so se dispiacermi per loro o far loro notare che inizio ad essere (sono la sola?) incacchiata come un'ape.
Per concludere...visto che tali scelte sembrano orientate a due soli scopi, diminuire i costi ed aumentare gli ascolti, un paio di considerazioni da ingegnere gestionale.
1. I costi non si diminuiscono levando un pezzettino di qualità qui e uno là. Questo abbassa la qualità enormemente, senza portare grandi cambiamenti. O ci si adegua agli standard di Beautiful e Tempesta d'Amore, o si continua sulla linea italiana, quella rappresentata da Un Posto al sole (e fino all'altro ieri - entrata dei Della rocca, per capirci, da Centovetrine in primis).
Se si vuole fare il clone di Tempesta si finisce a fare Vivere, e si chiude. Non voglio essere brutale, ma non siamo nè tedeschi nè americani. Le semplicionerie che permettiamo alle loro produzioni non sono perdonate, nè perdonabili, a quelle italiane, perchè ce ne aspettiamo di più. Beautiful ha un brand ed una forza ventennali, ci sono generazioni che sono cresciute guardandolo, ha dato vita a fenomeni di costume, è sempre al limite, ma, su quel limite, parla di contenuti. Chi in Italia ha ancora avuto il coraggio di parlare di una fecondazione eterologa? Chi, seriamente, dell'aids, in una soap? E allora non mi si citi Beautiful come esempio, è troppo distante dall'Italia. A Como o a Torino Brooke Logan sarebbe una zoccola e Stephanie una rompiballe di suocera. Punto.
Tempesta. Costi all'osso, ascolti mega. Si, forse. Ma andiamo a guardare il target? E' poi così interessante per i pubblicitari? Sarò fuori dal giro ma non credo sia completamente sovrapponibile con quello di Centovetrine, che, almeno un tempo, aveva uno zoccolo duro di studenti, oltre che di anziani. Ora forse se l'è giocato quasi tutto. In ogni caso, il Furstemberg (si chiama così l'albergo? ) si trova in Germania, non a Como. Per lo stesso motivo per cui Rex ha funzionato per anni ma Tequila e Bonetti no, quel che ha senso oltre le Alpi non lo ha qui. Se Centovetrine penserà di ridurre dialoghi, qualità e storie alla "tempestata", chiuderà come Vivere.
Perchè il telespettatore non è un bue, e perchè una volta che quei personaggi cui era affezionato glieli avete distrutti, lui prende il telecomando e spegne, non la tv, ma la serie. Per sempre.
2. Aumento di ascolti.
Sesso = Grandi ascolti per molti direttori. Non specifico se artistici, di rete o di produzione. Così son tutti coinvolti.
Spiacente, non è esattamente così.
Potrei aggiungere molte spiegazioni al riguardo, ma oltre a non avere voglia di essere etichettata come Bacchettona (il che, comunque, sarebbe vero), non ce n'è bisogno.
Se si confrontano gli ascolti delle puntate in cui Marina e Marco (visto che sono partita da loro) copulano, con quelle in cui non lo fanno, si vede che questa coppia unita fa perdere almeno un paio di punti percentuali. E siccome la Bergè gli ascolti le ha sempre fatti crescere (vedere puntate del rientro, o quella in cui si scopre la "sorellanza segreta", o semplicemente quelle del passato), e per quanto mi irriti ammetterlo, anche Alessandro Mario ha un suo zoccolo duro di fedelissime che non si perdono una sua puntata (oltre a stressare il povero rossvit quando se ne sparisce ogni tanto), evidentemente è la coppia che non va.
Come è stata creata.
Come è stata sviluppata l'attrazione.
Come è assolutamente incongrua da ogni lato la si guardi.
In statistica ci sono delle variabili la cui somma non è per niente la somma delle variabili. 2+3 non fa assolutamente 5. a volte fa 3.
In questo caso fa 1,5.
Perchè chi ha amato Marina non può vedere il suo personaggio ridotto a "vedova vogliosa e monotematica sempre in costume o lingerie". Ed è questo che sta diventando.
(E aggiungo che chi ha amato la Bergè fa fatica a digerire certe scene al limite del pornografico esibite da una telecamera con noncuranza gratuita).
Per quanto riguarda Alessandro Mario, le sue fans l'hanno messo sul piedistallo in maniera talmente assoluta che accanto a lui poteva giusto stare l'Anita ultima maniera o Asia dei tempi d'oro. Due personaggi senza forze, deboli, portati a vivere della luce riflessa dell'idolo maschio.
Queste fans, quindi, non accetteranno mai una coppia in cui l'"altra" sia una donna forte come un tempo era Marina. Come, comunque, per quanto la rovinino come personaggio, continuerà ad essere, anche per un modo di recitare (forse di essere) intrinseco alla Bergè. Non è il personaggio che vogliono accanto a Marco.
Ecco.
C'è una grande differenza tra una produzione industriale di barattoli e una produzione industriale televisiva. Ed è che i barattoli verranno riempiti con marmellata, le puntate di una soap vanno riempite di immagini, suoni, colori, ma soprattutto emozioni.
Se queste vengono a mancare, vengono rovinate, o semplicemente ignorate e poste come optional, in nome di un obiettivo economico o di un risultato di ascolti a breve termine, il conto dei tagli scriteriati fatti ai danni dei sogni che la gente affida a chi scrive quei "magici" 30 minuti, verrà pagato da chi non si emozionerà più, e staccherà la tv, e da chi si ritroverà senza più pagine bianche da rimpire o metri di pellicola da girare.
Parla Matteo Mod (cofondatore del forum) :
Complimenti Lim, le tue riflessioni sono ponderate e approfondite e mi piacerebbe riprenderne alcune in un secondo momento.
Io voglio far notare una cosa: la questione della coppia romantica.
Perchè Farnesi e la Bonanno funzionavano così bene insieme? Io mi sto rivedendo i primissimi episodi dai dvd che ho acquistato.. Caspita quei due sembravano davvero innamorati! Farnesi aveva una maniera molto coinvolgente di baciare (2 metri di lingua), qualche scena di sesso c'è stata, diverse scene di Farnesi a petto nudo pure, ma non ho ancora visto una scena in cui la Bonanno si muove voglia sopra il ..... di Farnesi; quello che risaltava era la magìa di Elena e Giuliano insieme. E il tutto si rispecchiava in una semplicità (voluta, curata, non casuale) dei dialoghi.
E voglio far notare che anche Elena e Giuliano erano finiti a letto insieme praticamente subito e si erano dichiarati amore nel giro dei primi 20 episodi.. come sta accadendo ora con Marina e Marco.
Dunque come mai da questi due personaggi spicca una volgarità disarmante? Perchè da anni in questa soap una coppia romantica non riesce più a funzionare?
La risposta che mi dò non è incoraggiante.. voglio dire.. è naturale che all'inizio della realizzazione di un prodotto, tutti si impegnino di brutto per dimostrare alla rete, ai pubblicitari (Cv aveva un'eredità pesante come quella di Vivere da "spazzare via") che il prodotto è in grado di rimanere in quella fascia, e dunque davvero tutti gli elementi vengono messi al punto giusto. Gli attori (se vi ricordate, erano tutti estremamente giovani, a parte Alpi) avevano qualcosa da dimostrare, gli sceneggiatori avevano qualcosa da dimostrare, i registi avevano qualcosa da dimostrare. Poi Cv sale, sale, sale fino ad arrivare a 5.300.000 due o tre anni fa, e credo che questo successo abbia dato alla testa, un po' a tutti. A Mario, che ha reso soltanto nella storyline con Anita, anche se forse è ingeneroso addossare sempre responsabilità a lui; alla regìa, molto più arrangiata rispetto a qualche anno fa; agli sceneggiatori che forse iniziano a non sapere dove andare a parare per stupire, nonostante qualche ricambio (anche a livello di head-writer ci sia stato).
Tutto questo ha portato alla soap a vivere di rendita per un periodo molto più lungo di quanto gli ascolti non permettessero. La parabola discendente è ufficialmente iniziata, da tempo, e permettetemi (banalmente forse) di dire che la scomparsa dei Ferri coincide in parte con l'inizio di questa parabola discendente. Non perchè la Fazzolari o Mario all'epoca, o Alpi o la Bergè all'epoca fossero dei mostri sacri della recitazione da premiare con l'Oscar, ma perchè lo spirito del successo della soap è iniziato sempre più ad essere evanescente. Non sono le scene spinte di sesso, le storie di cloni, o l'improvvisato ritorno di attori che in passato hanno fatto bene a far rialzare gli ascolti (se rimettessero Alpi nelle vesti di un uomo redento che vuol far bene all'umanità, per quanto Alpi abbia il mio rispetto, come professionista della recitazione, varrebbe meno di zero -e con questo voglio dire che la Bergè ha una limitatissima, se non nessuna, responsabilità in questo flop del personaggio), ma è lo spirito con cui forse anni fa si lavorava per portare il prodotto a un successo sempre più grande.
Lo spirito delle storie, coinvolgenti nella loro SEMPLICITA', lo spirito degli attori di voler dimostrare qualcosa, di voler farsi conoscere a un pubblico così vasto (qualità che ora come ora vedo in pochi, forse solo in Marianna de Micheli e la Iansiti), lo spirito nel creare un prodotto che davvero ti fidelizza, perchè ti lascia un'emozione, che ti fa esclamare BELLA QUELLA STORIA o BELLI QUEI PERSONAGGI.. che emozione ci ha dato invece la scena di Marina vogliosa sopra il .... di Marco? o di Carol vogliosa sopra il ..... di Stefano? Qui sta il discrimine tra la soap di oggi, e quella che era.
Parla Ballerina Di Siviglia
Esatto,Matteo.Le due parole chiave sono proprio SEMPLICITà ed EMOZIONE.La semplicità si leggeva sul volto di Elena,nei suoi sorrisi,nelle sue parole,nel suo modo di vestirsi.Giuliano idem,un uomo genuino,spontaneo.Se Elena e Giuliano un tempo si baciavano e facevano l'amore come una coppia innamorata(vogliamo citare anche Gabriele e Fatima)e per questo emozionavano,adesso invece Marco e Marina fanno sesso nel senso carnale e materiale del termine senza trasmettere nulla,se non volgarità.Non serve far vedere 2 persone quasi nude,letteralmente impazzite,che iniziano a spogliarsi con foga e mettono in pratica tutto il manuale del kamasutra.Non è questa emozione.L'emozione è nei gesti,nelle espressioni,nella dolcezza di una mano che accarezza,in baci appassionati,in parole sussurrate.Tutto questo c'era una volta,ora non c'è più.