E' il grande giorno (fino a mezz'ora fa non lo era ancora ma ora si). Due mesi fa la sottoscritta ha intervistato Marianna de Micheli (disponibilissima, gentilissima, e anche un po' sorprendente nelle risposte), e oggi tale intervista viene pubblicata su Blogapuntate.
Anticipo qui le risposte che mi sono piaciute di più e parte della foto gallery (in tutto sono 78 foto), il resto lo trovate ai link che vi inserisco sotto. Spero che l'intervista vi gusti come ha gustato a me farla :) (p.s. Si ringraziano Erica e Alessandra per averla resa possibile, quel che è giusto è giusto!)
1. Due anni fa sei arrivata a Centovetrine come una scommessa tutta da giocare, e oggi sei il personaggio più amato, la tua storia è stata riscritta tre volte e ora Carol è il tramite tra il passato e il futuro, la pietra miliare su cui è stata innestata la nuova stagione della soap. Cosa si prova in una situazione del genere? Orgoglio, soddisfazione, responsabilità, paura?
Le sensazioni sono tutte quelle che hai elencato e molte di più, e proprio per questo motivo, per non soccombere e venire soffocati da questo orgasmo di emozioni, spesso le blocco tutte … e riesco a rimanere parzialmente fredda o comunque riesco a voltarmi dall’altra parte e a leggere tutte quelle sensazioni solo con la coda dell’occhio!
2. Sei passata dal pubblico elitario ed esigente di 15 anni di teatro ai 4.000.000 quotidiani di italiani trasversali ad ogni fascia di “target” per dirla con gli orridi termini pubblicitari. Cosa ha comportato questo a livello di recitazione? È stato difficile adattare le tue caratteristiche di attrice? O recitare è sempre recitare?
La quantità di pubblico che mi guarda non modifica il mio modo di recitare, semmai il fatto di essere davanti ad una telecamera piuttosto che ad una platea ha cambiato inevitabilmente la modalità. È inutile portare la voce all’ultima fila quando l’ultima fila non c’è… e tutte cose di questo tipo.
3. Poco dopo il tuo arrivo a Centovetrine è stato annunciato il ritorno di Raffaella Bergè, che era l’indimenticata first - dark - lady dei primi 4 anni, ma dopo un anno lei è uscita e tu sei rimasta, ora come “antagonista” è arrivata Caterina Vertova, uno dei nomi più apprezzati del teatro e della televisione italiana. Però sembra che dal cuore dei fans ormai non ti scalzi più nessuno. Come hai vissuto questi confronti? Sei una persona competitiva? Che differenze e che somiglianze hai trovato in Bergè e Vertova?
Quando arrivò Raffaella io non conoscevo quanti fans aveva conquistato con Centovetrine perchè ai tempi non lo guardavo. Non amo la competitività, preferisco il quieto vivere e poi io, Raffaella e la Vertova siamo troppo differenti per poterci rubare la parte l’una con l’altra! Non trovo quasi niente di simile fra loro due.
Non credo che la pelle nuda possa emozionare di più o di meno… sinceramente non mi interessa, non me ne frega niente. Non mi interesserebbe fare una scena di nudo , va benissimo, mi imbarazzerebbe solo se mi si vedesse la cellulite o qualcosa di brutto, se ha un senso va bene, non mi importa.
Un calendario? Io? Mi viene da ridere… ma chi me lo farebbe fare? Dovrei fare un ragionamento… certe cose si fanno per dei motivi ben precisi: i soldi o per autopromozione. Non so quanto mi converebbe autopromozionarmi così, credo di essere perdente sotto questo aspetto… ci sono centinaia di donne più… più tutto di me. sarebbe una battaglia persa in partenza, forse dovrei confrontarmi su qualcosa che mi riesce meglio. Ma non ho assolutamente niente contro i calendari.
7. La storia di Carol e Stefano ha fatto sognare milioni di romantiche, le stesse che ora sono rimaste malissimo per il “tradimento” di Carol, che non solo ha un gran bel passato pieno di avvenimenti di cui non aveva mai parlato, ma in futuro ha una storia all’orizzonte… Che cosa determina secondo te il successo di una storia d’amore televisiva? La scrittura? Gli interpreti? L’alchimia? E dopo una grande storia ce ne può essere un’altra, televisivamente? E fuori dallo schermo? Per te il grande amore è unico o ci sono tanti grandi amori, unici nel loro genere?
Credo che sia un insieme di cose, di vari ingredienti… un mix esplosivo. Certo che ci possono essere altre storie d’amore televisivamente parlando… il pubblico che guarda la tv, me compresa perchè anch’io guardo la tv, nonostante si affezioni davvero ad una coppia fa presto a rimpiazzarla… basta che funzioni… sempre televisivamente parlando, intendo!
Per quanto riguarda la vita…
“(…) e il timore di un futuro dove saremo privati della vista e della conversazione di coloro che amiamo e da cui ci viene oggi la gioia più preziosa, questo timore, lungi dal dissolversi, si accresce se pensiamo che al dolore di tale privazione si aggiungerà qualcosa che, attualmente, ci sembra ancora più crudele:non sentirla come un dolore, restarvi indifferenti; perchè il nostro stesso io, allora, sarà maturato: non soltanto il fascino dei nostri genitori, della nostra amante, dei nostri amici non aleggerà più intorno a noi; l’affetto ch’essi ci ispirano, e che occupa oggi una parte notevole del nostro cuore, ne sarà stato così perfettamente estirpato da farci gustare, separati da loro, una vita il cui solo pensiero, oggi, ci inorridisce (…)” Marcel Proust
… perciò, non risponderò a questa domanda…ma credo che Proust abbia spiegato fin troppo bene quello che penso!
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